| Nel pomeriggio del 3 giugno, in via dell’Industria, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 23 anni e una donna di 25 con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, entrambi di origini marocchine e provenienti da Perugia, sono stati bloccati dai militari nell’esatto momento in cui stavano cedendo della droga a un acquirente. La 25enne risultava già nota alle forze dell’ordine. L’intervento è scaturito durante un’attività di pattugliamento della zona, condotta in sinergia dai militari delle Stazioni di Bagnaia e San Martino al Cimino, insieme al personale del Nucleo Operativo e Radiomobile. La successiva perquisizione ha portato al sequestro di 31 grammi di cocaina, già suddivisi in 53 dosi pronte per lo smercio. Sul mercato al dettaglio, la sostanza avrebbe generato un guadagno stimato tra i 2.500 e i 3.000 euro. Insieme allo stupefacente, le forze dell’ordine hanno sequestrato 570 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. In seguito all’arresto, i due giovani sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura in qualità di assuntore. PRESUNZIONE DI INNOCENZA L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva. Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia. |
